La recensione. Vita. Storia di una parola



Giuseppe Patota, Vita. Storia di una parola, Apice libri, Firenze 2017


La parola vita, da sola o in combinazione con altri termini, ha diversi significati e sfumature di significato, solitamente raccolti nei dizionari.

Dei più importanti di questi (e di particolari espressioni in cui la parola è presente: da albero della vita a speranza di vita)
l’autore ricostruisce l’origine, individua le prime attestazioni in testi scritti riconducibili all’area italiana, dà conto del
loro vario atteggiarsi nell’italiano letterario e non letterario. (…)




La recensione. Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico



Stefano Bartezzaghi, Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico, Bompiani Overlook, Milano 2017


Il linguaggio verbale è una caratteristica intrinseca dell’uomo: Michelangelo, compiacendosi del realismo della statua del Mosè,
chiede «Perché non parli?», non «Perché non ti muovi?» o «Perché non respiri?».

Usiamo le parole non solo per esprimere pensieri o comunicare riferendosi alle cose del mondo, ma anche per convincere, commuovere, mentire, promettere e, perché no, per giocare e per lasciar giocare le parole.
Giocare con le parole, allora, è uno dei tanti modi di usare il linguaggio. (...)

La recensione. Lezione di italiano. Grammatica, storia, buon uso



Francesco Sabatini, Lezione di italiano. Grammatica, storia, buon uso, Mondadori, Milano 2016


Ancora una volta Francesco Sabatini torna a parlare della lingua con le sue consuete capacità di affabulatore:
«Questo è un libro sulla lingua, in particolare sulla lingua italiana. Una lingua che già conosci, altrimenti non potresti leggere questo testo».
Già l’incipit del dialogo primo rivela immediatamente il tono confidenziale e accattivante con cui si rivolge al lettore.

Così, dopo aver affermato che la lingua è impressa nel cervello di ognuno di noi fin dai primi anni di vita e che, ancor prima di andare a scuola, abbiamo imparato a fare silenziosamente l’analisi grammaticale e logica, Sabatini accompagna il lettore nelle riflessioni generali e nell’analisi delle questioni più complesse e articolate. (...)

Ma non si dovrebbe insegnare anche la lingua italiana?

Pubblichiamo il documento sottoscritto unitariamente dai membri del Direttivo dell'ASLI e della Giunta dell'ASLI Scuola (e inviato al MIUR), dopo aver preso visione delle prove del concorso a cattedre di materie letterarie (ex-classi di concorso A043 e A050) dello scorso 2 maggio e aver rilevato la totale mancanza di quesiti sulla lingua italiana.

Concordiamo con la presidente dell’ASLI Rita Librandi che «la totale assenza di quesiti linguistici in una prova sovraccarica di domande (tutte di natura letteraria)» costituisca un fatto particolarmente grave, considerato che «assieme ad altre associazioni accademico-scientifiche, l'ASLI ha sostenuto negli ultimi anni una necessaria correzione di rotta nella formazione dei docenti di scuola».

Auspichiamo che gli insegnanti intervengano nel dibattito, al fine di avviare una serie di contatti diretti con le strutture ministeriali preposte alla formazione degli insegnanti. (...)

Come nasce una parola nuova?

L'Accademia della Crusca svolge un importante servizio di consulenza linguistica rispondendo ai dubbi sull'uso dell'italiano. Questa volta la richiesta è arrivata da un bambino di terza elementare, che ha inventato una parola per indicare un fiore con tanti petali: petaloso.
Può questo aggettivo essere accolto nel vocabolario della lingua italiana?
Pubblichiamo la bella risposta data al piccolo Matteo da Maria Cristina Torchia, collaboratrice dell'Accademia della Crusca.
La storia di questo bambino invita tutti gli insegnanti a riflettere sul lessico e sulla formazione delle parole, anche attraverso un uso creativo della lingua. (...)

La recensione. Esercizi di scrittura per la scuola e l’università



Fabio Rossi - Fabio Ruggiano, Esercizi di scrittura per la scuola e l’università, Carocci, Roma 2015


Gli studenti italiani, in base ai risultati delle rilevazioni OCSE, non sembrano eccellere nella capacità di utilizzare correttamente la propria lingua, soprattutto nella produzione di testi argomentativi.

Il libro Esercizi di scrittura per la scuola e l’università, con una finalità prevalentemente operativa, si rivolge a chi si muove nel mondo della scuola e propone un’ampia raccolta di esercizi per studenti di scuola secondaria superiore e universitari. (...)



La recensione. Quale scuola? Le proposte dei Lincei per l’italiano, la matematica, le scienze


Francesco Clementi - Luca Serianni (a cura di), Quale scuola? Le proposte dei Lincei per l’italiano, la matematica, le scienze, Carocci, Roma 2015


L’unitarietà della mente umana e la capacità di impostare un corretto ragionamento per qualsiasi tipo di sapere sono gli elementi basilari
che accomunano discipline tradizionalmente diverse.
Il progetto “Una nuova didattica per la scuola”, promosso nel 2013 dall’Accademia dei Lincei e diffuso sul territorio nazionale,
affronta questa tematica, prefigurando percorsi didattici innovativi interdisciplinari per l’italiano argomentativo, la matematica,
le scienze. (...)


La recensione. Pazzesco! Dizionario ragionato dell’italiano esagerato


Luca Mastrantonio, Pazzesco! Dizionario ragionato dell’italiano esagerato, Marsilio, Venezia 2015

L’aggettivo pazzesco, che dà il titolo al libro di Luca Mastrantonio, è l’emblema dell’abitudine dilagante, nell’italiano contemporaneo, all’uso poco chiaro e non definito di molte parole ed espressioni: assolutamente, al posto di assolutamente sì o assolutamente no; villaggio globale, nonluoghi, liquido e implementare utilizzati per tutto e quindi per nulla; carinissimo, il diminutivo superlativo totalmente privo di senso. (...)





La recensione. Con parole precise. Breviario di scrittura civile


Gianrico Carofiglio, Con parole precise. Breviario di scrittura civile, Laterza, Roma - Bari 2015


Una riflessione lucida e rigorosa sulla relazione fra parole e verità, fra uso delle parole ed esercizio del potere, sulla responsabilità che comporta una comunicazione onesta e leale.
A partire dal linguaggio giuridico come esempio di specifica lingua del potere, che racchiude i vizi della cattiva comunicazione, la riflessione si allarga a tutti i campi della scrittura, dalla politica al giornalismo alla scrittura letteraria.

Niente parole inutili, né oscurità non necessarie, ma ‘parole precise’ e dirette per una comunicazione limpida e veritiera, presupposto indispensabile per una sana democrazia. (...)


La recensione. Grammatica dell’italiano adulto


Vittorio Coletti, Grammatica dell’italiano adulto, Il Mulino, Bologna 2015.

Una grammatica “amichevole ed essenziale” dell’italiano è oggetto della nuova pubblicazione di Vittorio Coletti che, come recita il titolo, Grammatica dell’italiano adulto, «è rivolta a chi è cresciuto e cresce in esso, lingua materna o della nuova patria» e con essa intrattiene un rapporto vivo ed esigente.

Adulta è infatti ormai la nostra lingua, che nel tempo è cresciuta e cambiata, a dispetto di chi la preferiva com'era. E linguisticamente adulti sono gli italiani, che in larga maggioranza parlano e scrivono una lingua a lungo maneggiata a stento o per nulla. Per questo motivo tanti sentono ora il bisogno di conoscere meglio l'italiano, di avere una risposta ai dubbi e un rimedio agli errori. (...)


La recensione. Scrivere e riassumere a scuola


Pietro Boscolo - Elvira Zuin (a cura di), Come scrivono gli adolescenti, Il Mulino, Bologna 2015.

Ugo Cardinale, L’arte di riassumere, Il Mulino, Bologna 2015.


Presentiamo questo mese due libri che offrono molteplici spunti per l’insegnamento della lingua italiana. Si tratta di due volumi, di recente pubblicazione, che si interrogano sulla necessità di analizzare e potenziare le modalità di scrittura nella scuola e offrono, partendo da impostazioni ed esperienze diverse, idee, suggerimenti, pratiche d’uso. (...)


La recensione. Prima lezione di storia della lingua italiana


Luca Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Editori Laterza, Bari 2015

È uscito per i tipi di Laterza un volumetto agile che offre, con la consueta serietà e trasparenza espositiva dell’autore, un utile profilo di storia della lingua italiana. Questa disciplina, nata nel 1938 con Bruno Migliorini, non ha riferimenti scolastici e, come sottolinea l’autore, è ancora poco nota al grande pubblico.

Proprio al grande pubblico, e al mondo della scuola, è indirizzato il libro che, nei sette capitoli che lo compongono, più un indice dei nomi e delle cose notevoli, svolge un percorso ricco e puntuale, con frequenti richiami ai testi, esempi e curiosità volti a precisare la natura della disciplina e ricostruire un attendibile percorso della nostra lingua fra continuità e discontinuità. (...)


Progetto Vivit – Vivi italiano, Il portale dell’italiano nel mondo

Il portale Vivit – Vivi italiano è un grande archivio informatico di materiali e strumenti rivolti agli italiani all’estero, in particolare a quelli di seconda e terza generazione. La banca dati multimediale è rappresentativa della lingua e della cultura italiana e vuole diventare un punto di riferimento per chi voglia stabilire un solido contatto culturale a distanza con il nostro paese.

L’archivio digitale, che dai primi di marzo 2015 è consultabile e a disposizione degli interessati, può essere uno strumento molto utile anche per gli insegnanti che operano in Italia, vista la ricchezza delle proposte didattiche sulla nascita e sulla diffusione dell’italiano, sul suo uso quotidiano, sulle strutture portanti del sistema linguistico, sul parlato. Questi materiali, e moltissimi altri reperibili sul sito, potranno fornire molteplici spunti di lavoro agli insegnanti di tutti gli ordini di scuole. (...)


La Crusca per voi

L’Accademia della Crusca, principale punto di riferimento per le ricerche della lingua italiana nel mondo, pone tra i suoi obiettivi quello di acquisire e diffondere, nella società italiana e in particolare nella scuola, la conoscenza storica della nostra lingua e la coscienza critica della sua evoluzione.

Con questo scopo, e per rivolgersi al largo pubblico che aveva aderito generosamente a una campagna di raccolta fondi promossa da Indro Montanelli a favore delle attività dell'Accademia, nel 1990 l'allora Presidente Giovanni Nencioni fondò il periodico La Crusca per voi. Da allora il contatto diretto instaurato con gli affezionati lettori del nostro giornale ha confermato quanto fosse viva nei cittadini italiani l'attenzione e la cura per la propria lingua e ha incoraggiato l’Accademia a mettere la propria voce alla portata di tutti. Da quel lontano 1990 il periodico semestrale ha notevolmente ampliato la sua diffusione e si è arricchito di nuove firme, di allegati di approfondimento e, a partire dal 2001, di un’edizione annuale rilegata e corredata di indici. (...)


La recensione. I promessi sposi

Alessandro Manzoni, I Promessi sposi. Testo del 1840-1842, a cura di Teresa Poggi Salani, Centro nazionale studi manzoniani, 2013.
Presentazione di Angelo Stella. Introduzione di Teresa Poggi Salani.

Il nuovo commento ai Promessi sposi presenta un equilibrio perfetto fra commento letterario e commento linguistico-filologico e, cosa assai notevole, è un testo asciutto e organico che mette a disposizione del lettore, con un linguaggio accessibile – né troppo difficile né troppo allusivo – ma mai banale, alte competenze scientifiche. In altre parole, lo ‘avvicina’ al testo. Si configura quindi come un commento classico sia per lo studioso che per il lettore comune. (...)


Progettare un curricolo verticale per competenze per l’italiano

Se guardiamo ai risultati delle rilevazioni internazionali, gli studenti italiani risultano in grave difficoltà soprattutto se si trovano ad affrontare un problema posto in un contesto concreto, se si trovano a dover argomentare il loro pensiero; conoscono concetti generali e procedure ma non li sanno calare in situazioni nuove, non sanno leggere testi discontinui. Dunque, mettere i ragazzi nelle condizioni di realizzare un pieno successo formativo non è più solo un obiettivo dell’istruzione, ma diventa una questione di diritti sociali: il letteratismo (literacy) può allora essere considerato come la versione moderna del diritto universale di saper leggere e scrivere, consacrato dall’Illuminismo come bene universale della persona, oggi diremo anche e soprattutto del cittadino. (...)